Per molto tempo la parola HIIT (High Intensity Interval Training) è stata associata soprattutto a un’idea di allenamento estremamente intenso e riservato a persone giovani e già allenate. Oggi il concetto di interval training può essere letto in una prospettiva molto più ampia. “Alternare fasi di lavoro e recupero – spiegano da Movimento Boutique Fitness Club – modulando intensità, durata e tipologia degli esercizi, può rappresentare uno strumento utile non soltanto per migliorare la performance, ma anche per sostenere la salute metabolica e cardiovascolare nel corso degli anni”. Ed è proprio qui che si inserisce il concetto di longevity training. Non allenarsi semplicemente per migliorare l’estetica, ma per migliore la qualità della vita mantenendo più a lungo forza, autonomia, mobilità e capacità cardiovascolare.
Dal metabolismo alla salute cardiovascolare “Durante un allenamento intervallato, i muscoli vengono chiamati a lavorare in modo intenso per periodi relativamente brevi, alternati a fasi di recupero. La ricerca sull’HIIT negli adulti più anziani – sottolineano da Movimento Boutique Fitness Club – ha evidenziato effetti favorevoli anche su alcuni parametri della composizione corporea e della funzione cardiovascolare. Una recente meta-analisi che ha analizzato oltre 4.200 persone anziane, ha rilevato miglioramenti significativi, tra gli altri, nella percentuale di grasso corporeo e nel VO₂max. Ma c’è un punto fondamentale, alta intensità non significa necessariamente esercizio estremo. L’intensità deve essere pensata sulla persona. Per un soggetto allenato, una fase ad alta intensità potrebbe significare correre, saltare o eseguire esercizi complessi a un livello elevato. Per una persona sedentaria o per un adulto più avanti con l’età, lo stesso principio può essere applicato attraverso una camminata sostenuta, una cyclette, esercizi con piccoli sovraccarichi o movimenti funzionali. La differenza non è quindi soltanto nell’esercizio scelto. La differenza è nella sua prescrizione”.
HIIT e terza età: non è mai troppo tardi per allenarsi L’avanzare dell’età porta fisiologicamente a una riduzione della massa e della forza muscolare, della capacità aerobica, dell’equilibrio e della mobilità. Questo, però, non significa che l’allenamento debba diventare necessariamente più leggero o esclusivamente orientato alla mobilità. Al contrario, il corpo ha bisogno di essere stimolato in modo adeguato anche con il passare degli anni.
Il vero valore è nella personalizzazione È proprio questo uno degli aspetti che stanno cambiando il modo di concepire l’allenamento. Non esiste un allenamento ideale uguale per tutti. Età, livello di allenamento, forza, mobilità, capacità cardiovascolare, composizione corporea, eventuali problematiche articolari e obiettivi individuali devono contribuire a determinare come allenare una persona, quanto farla lavorare e come farla progredire. Questo è il principio sul quale si basa anche il lavoro di Movimento Boutique Fitness Club, realtà che ha scelto di allontanarsi dal modello della palestra tradizionale affollata e standardizzata per concentrarsi sul personal training e sulla costruzione di percorsi individualizzati. Qui l’allenamento non parte semplicemente dalla domanda “Quale esercizio facciamo oggi?”. Parte da una domanda diversa: “Da dove partiamo e dove vogliamo arrivare?”.
Misurare prima di allenare “Uno degli elementi caratterizzanti del Metodo Movimento – dicono – è il Check Up iniziale, attraverso il quale vengono raccolte informazioni relative alla condizione di partenza della persona. Mobilità, equilibrio, capacità cardiovascolare, forza e altri parametri permettono di avere una fotografia iniziale e di costruire il percorso sulla base delle caratteristiche individuali. Questo approccio permette inoltre di monitorare i cambiamenti nel tempo. Lo stesso esercizio può quindi essere perfetto per una persona e completamente inappropriato per un’altra”.
Dalla performance alla qualità della vita Il punto, quindi, non è soltanto riuscire a sollevare più peso, correre più velocemente o completare un circuito in meno tempo. È poter continuare a fare ciò che amiamo anche negli anni, salire le scale senza sentirsi affaticati, portare le buste della spesa, giocare con i propri figli o nipoti, viaggiare.
Il metodo Movimento: allenarsi oggi pensando al domani “Un ambiente dedicato al personal training, nel quale tecnologia, valutazione iniziale e competenza dei trainer vengono utilizzate per costruire percorsi personalizzati. Non un programma uguale per tutti, ma un percorso che evolve insieme alla persona” – concludono.
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