(Stefano Berti) Una sconfitta che fa male, per il risultato e soprattutto per il peso che assume in classifica. L’Angelana cade al Migaghelli nel derby umbro contro la Pietralunghese, che si impone per 1-0 grazie alla rete di Gagliardi al 27’ del primo tempo. Un ko amaro, arrivato in una partita che i giallorossi speravano di sfruttare per dare una svolta al proprio cammino in campionato.
Il verdetto del campo è pesante: l’Angelana resta a quota 4 punti e si ritrova in fondo alla classifica del campionato di Serie D, in compagnia del Trestina. Una posizione delicata, che comincia a far suonare un campanello d’allarme in casa giallorossa.
Che sarebbe stata una stagione complicata lo si sapeva fin dall’inizio. Da neopromossa, l’Angelana è chiamata ad affrontare un campionato difficile, con avversarie attrezzate e ogni punto da conquistare con sacrificio. La consapevolezza delle difficoltà, però, non rende meno doloroso lo stop casalingo contro la Pietralunghese.
Al Migaghelli ci si aspettava una risposta, soprattutto sul piano del risultato. Invece è arrivata una sconfitta che conferma le difficoltà di una squadra ancora alla ricerca della propria identità e, soprattutto, di una maggiore incisività in fase offensiva.
Il problema del gol continua a rappresentare uno dei nodi principali per l’Angelana. Fare fatica a trovare la via della rete significa complicare ogni partita, soprattutto in un campionato nel quale gli episodi possono fare la differenza e le occasioni per rimediare agli errori non sono molte. La sensazione è quella di una squadra che deve ancora trovare gli equilibri necessari per affrontare una stagione lunga e impegnativa. Servono maggiore concretezza negli ultimi metri, ma anche la capacità di reagire nei momenti difficili, quando il risultato non si mette sui binari sperati.
Il campionato è ancora lungo, ma il tempo per invertire la rotta non va sprecato. L’Angelana è chiamata a ritrovare fiducia, punti e soprattutto gol, elementi indispensabili per uscire da una situazione che oggi la vede condividere l’ultimo posto con il Trestina.
La sconfitta del Migaghelli lascia delusione. Adesso, però, servirà trasformare l’amarezza in una reazione concreta, perché la Serie D non aspetta e la lotta per la salvezza richiede continuità, determinazione e capacità di sfruttare ogni occasione. Per l’Angelana è il momento di cambiare passo: la stagione è ancora aperta, ma per risalire la classifica servirà qualcosa in più.
Foto: Mauro Berti ©️BN COM
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