Il rugby umbro continua a crescere ed ad espandere i propri orizzonti, confermando come lo sport di squadra possa diventare un straordinario strumento di aggregazione, crescita e inclusione per le nuove generazioni.
Il CUS Perugia Rugby, realtà di riferimento del territorio che milita da quest’ anno nel campionato di Serie A nazionale, ha da tempo consolidato la propria presenza nella provincia grazie a un’iniziativa lungimirante: la nascita dell’Assisi Rugby, una seconda Associazione nata proprio come diretta succursale del club perugino. Al centro di questo progetto c’è l’attività del mini rugby, rivolta ai più piccoli e ormai giunta con grande successo al suo terzo anno di attività consecutivo.
Oggi il gruppo conta circa una ventina di bambini entusiasti, pronti a scendere in campo e ad abbracciare i valori fondamentali della palla Ovale: il rispetto, la disciplina, il sostegno reciproco e l’amicizia. La routine degli allenamenti è organizzata per unire vicinanza al territorio e integrazione con la grande realtà del club.
“Ogni martedì i bambini si ritrovano presso il centro sportivo di Palazzo di Assisi per la prima seduta settimanale, per poi il venerdì, spostare l’azione: in che modo? I piccoli atleti raggiungono il centro sportivo principale del CUS Perugia per allenarsi insieme a tutti i coetanei delle altre selezioni del club, vivendo un’esperienza di confronto e condivisione su larga scala” – recita la nota del club.
Difatti la medesima attività mini rugby è nata anche a Corciano e a Magione, garantendo uno spostamento minimo per le famiglie e i bambini e, allo stesso tempo, una presenza pmaggiore sul territorio. Un aspetto centrale dell’iniziativa riguarda l’accessibilità: l’intera attività è completamente gratuita per le famiglie.
“Quindi – sottolineano dal club – non si paga alcuna quota societaria né il servizio di trasporto, poiché il pullman del venerdì per la trasferta a Perugia è interamente finanziato dalla società.Alla guida di questa importante realtà ad Assisi ci sono Italo Tardioli, Manuel Sabatini, Chiara Battistoni e i ragazzi del CUS, che con il loro impegno si mettono in gioco anche nel ruolo di allenatori”.
La dirigenza sottolinea a più riprese “lo spirito puramente educativo dell’operazione: l’obiettivo non è la ricerca del risultato sportivo a tutti i costi, ma la volontà di promuovere la pratica motoria e di costruire un gruppo unito di ragazzi che crescano insieme dentro e fuori dal campo.In questo percorso, un ruolo di primaria importanza è affidato anche alle famiglie”.
Il club è infatti “convinto che la costruzione di un solido gruppo di genitori sia la vera colonna portante di qualsiasi progetto giovanile: senza il loro coinvolgimento attivo, la loro partecipazione e il loro entusiasmo nel condividere lo spirito del rugby, i ragazzi non potrebbero vivere appieno un’esperienza formativa così ricca e completa. Un modello virtuoso che continua a dare i suoi frutti e che guarda con ottimismo al futuro dei giovani atleti del territorio”.
Per questo “ringraziamo il Presidente dell’A.S.D. Calcio Palazzo Nico Perini, per la continua disponibilità concessa. Per i ragazzi o futuri atleti vi consigliamo di scegliere UNO sport, qualsiasi esso sia, perché l’ obiettivo principale è crescere. ma se fosse il Rugby, ricordatevi che è uno sport dove cadere fa parte del gioco, ma la vera forza sta nella velocità con cui ti rialzi per il tuo compagno”. Per qualsiasi informazione basta seguire la pagina Facebook: “Assisi Rugby Club”.
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