Società sportive dilettantistiche che nulla sanno, o poco. Appassionati ed iscritti alle stesse che stanno perdendo le speranze sostenuti solo dalla propria forza interiore. E ad AssisiSport, nella mattinata di sabato 16 maggio, ecco arrivare in una lettera il durissimo sfogo di Fabio Battistelli, presidente di Assisi Runners.
“Le società sportive sono allo sbando – attacca Battistelli – ad oggi non c’è una notizia, una federazione, un’istituzione che dica o faccia qualcosa per salvare il movimento. Com’è possibile – si chiede il presidente delle società rossoblu – che un mondo come quello sportivo, pieno di così tante persone e che fa ‘girare’ così tanti soldi sia tralasciato in questo modo?”.
La missiva di Fabio Battistelli è durissima: “Ancora non si parla di riapertura di impianti, neanche all’aperto, come ad esempio gli stadi di atletica o i campi da calcio”. Battistelli ha alcune domande da rivolgere alle istituzioni e alle federazioni nazionali, regionali e locali: “In fatto di sport nessuno ci ha fatto sapere nulla, ad oggi non una chiamata, non un messaggio di vicinanza. Ciò è grave. Per e verso lo sport cosa è stato fatto? – si chiede il presidente. Non una comunicazione, nulla a riguardo. Capisco che non sia facile decidere o meno sul tema, ma dal governo, alle regioni, alle amministrazioni locali, alle federazioni sportive, praticamente il nulla! Nonostante ci siamo impegnati a fare video, a tentare con ogni mezzo di portare avanti la nostra attività, non c’è stata una parola di vicinanza. Possibile che nessuno dica niente? I ragazzi, i nostri figli, i tesserati, sono senza sport, senza linee guida su come ripartire, ma è normale? No, tutto questo non è normale”.
Il mondo dello sport inizia a manifestare i primi sintomi di abbandono ed irritazione, e vista la grande importanza del movimento, istituzioni e federazioni non possono certamente essere vicine soltanto nei momenti in cui tutto va bene o nelle occasioni in cui c’è da presenziare ad eventi e manifestazioni di richiamo: “Restiamo in attesa di risposte – chiude Battistelli – la speranza è l’ultima a morire, ma se risposte non arriveranno, per noi e per le tante realtà sportive territoriali sarà la morte”.
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