L’Eccellenza ripartirà ma non in Umbria. È quanto deciso dal Consiglio Federale della FIGC che ha riconosciuto l’Eccellenza come campionato di interesse nazionale, equiparandolo, di fatto, alla serie D e consentendone la ripartenza.
Per l’Umbria si marcia quindi verso una non ripresa, stando a quanto dichiarato dalle società umbre in una videochiamata della scorsa settimana con il Presidente del CRU Luigi Repace. Nel Consiglio della Lnd, in programma mercoledì 10 marzo, dunque, verrà ratificato che l’Eccellenza umbra, che ha disputato una sola giornata di campionato lo scorso 18 ottobre, non ripartirà e così anche gli altri campionati regionali e giovanili che invece non hanno neanche preso il via.
Per la nostra regione, non ci saranno comunque promozioni o retrocessioni in nessun campionato, con la speranza di poter ripartire in maniera regolare in estate con la stagione 2021-2022.
Per quanto invece riguarda la situazione italiana, la decisione definitiva dovrà essere presa dal presidente della Lnd Cosimo Sibilia che nel Consiglio di Lega del 10 marzo dovrà comunicare date e modalità dello svolgimento dei campionati e, soprattutto, come verranno eseguiti i tamponi e chi ne coprirà le spese.
Di seguito la nota ufficiale pubblicata dalla Lega Nazionale Dilettanti:
“Il Consiglio Federale – si legge nella nota ufficiale – ha condiviso la volontà della Lega Nazionale Dilettanti di far ripartire i campionati della stagione sportiva 2020-2021 di Eccellenza maschile e femminile di calcio a 11 e i campionati maschili e femminili di Serie C-C1 di calcio a 5. Il via libera definitivo (quindi anche agli allenamenti collettivi), subordinato alla prioritaria tutela della salute, sarà dato dal Presidente federale Gravina, d’intesa con i vice presidenti Calcagno e Dal Pino, una volta recepite le indicazioni specifiche della LND sui format a valle della riunione del Consiglio Direttivo di Lega del prossimo 10 marzo. La FIGC ha inoltre accolto le istanze della Lega Dilettanti in ordine ad un’ampia deroga al format dei campionati dilettantistici, a partire dal blocco delle retrocessioni ma con la salvaguardia del merito sportivo per le promozioni ai campionati nazionali di riferimento. Per quanto riguarda gli impegni di carattere economico, da destinare ai club che riprenderanno l’attività, la FIGC ha fatto sapere che attenderà le misure contenute nell’imminente “Decreto Sostegno” predisposto dal Governo.
“Il Consiglio Federale ha condiviso all’unanimità la volontà di ripresa della Lega Nazionale Dilettanti e dei suoi club – ha commentato con soddisfazione il numero uno della LND Cosimo Sibilia – ora spetta al nostro direttivo fare la necessaria sintesi delle proposte di tutte le regioni. Come LND abbiamo tutto l’interesse nel riprendere a giocare, perché è la nostra mission e perché lo dobbiamo alla passione sconfinata di migliaia di tesserati. Ripartire con i campionati regionali di vertice sarà un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio di base”.
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