Era veramente dura, per non dire impossibile: battere il Lama e sperare che l’Olympia Thyrus non andasse oltre il pari casalingo con la Nestor, così da consegnare la salvezza diretta sulla racchetta dei giallorossi. Un’ipotesi prontamente smentita dal campo, nonostante all’intervallo le possibilità si erano fatte più concrete (la Thyrus, sotto 0-2 con la Nestor, ha poi rimontato fino a vincere 4-2). Ma sarebbe comunque servita una vittoria dell’Angelana a Lama che pure non è arrivata, con i padroni di casa che si son presi una platonica rivincita dopo la sconfitta di quattro mesi fa nella finale di Coppa Italia imponendosi di misura grazie a un gol di Luca Bartoccini. Riberti in realtà ha fatto capire di voler pensare già al play-out: ampio il turnover operato dal tecnico, che ha lasciato fuori tra gli altri Melillo, Subbicini e De Santis oltre ai vari Lucaroni, Lorenzini e Cascianelli. Spazio allora a un 4-2-3-1 assai sperimentale, con la coppia di centrali di difesa composta da Bengala e Bartolini, quella mediana con Ravanelli e Fuso e Benedetti unica punta, con Acatullo, Ventanni e Confessore alla sue spalle. Al Lama serviva una vittoria per evitare il primo turno play-off e garantirsi anche la finalissima in casa contro la vincente della sfida tra Narnese ed Ellera, e puntualmente la vittoria è arrivata. Al termine di 90’ che hanno dato poco spazio all’immaginazione, con la prima frazione avara di emozioni (un tiro cross di Ventanni o poco più) e una seconda appena più vivace, con Ravanelli che di testa va vicino alla marcatura (salva Rossi, sulla traiettoria) e Fuso che esce bene su una botta di Bei che avrebbe potuto sorprendere Buini. Il gol arriva comunque poco quando Bartolini si fionda su un pallone scodellato dalla destra, liberandosi della guardia di Pauselli sul secondo palo. Poco dopo ci sarebbe un’altra chance per i lamarini per scappare sul 2-0, con Valori che si presenta dagli undici metri e Buini bravissimo nel tuffarsi a sinistra e respingere la conclusione del vice capocannoniere del torneo. Nel finale timidi assalti giallorossi per cercare di rimediare, ma in fondo anche con un pari non sarebbe cambiato nulla.
COMMENTI A parlare è il capitano di giornata Thomas Ventanni: “Penso che non sia stata una gara facile per nessuno, né per noi e tantomeno per loro che dovevano vincere. Per circa 70’ la gara è stata molto equilibrata e noi forse avremmo potuto sfruttare meglio alcune ripartenze nella prima parte di gara. Sapevamo che sarebbe stato molto complicato ambire alla salvezza diretta, ma speravamo almeno di finire al sestultimo posto, dato che il rischio di dover disputare un’ulteriore finale play-out è elevato. Ci prepareremo intanto alla prima partita, convinti di avere i mezzi e le qualità per tirarci fuori da questa situazione. E poi speriamo che si salvi il Foligno, così da rendere inutile l’eventuale finale tra le vincenti del primo turno”.
PROGRAMMA Avendo chiuso al quintultimo posto, l’Angelana sfiderà domenica 15 maggio la Ducato potendo far leva su due risultati su tre al termine dei 90’. In caso di parità si disputeranno due tempi supplementari da 15’ ciascuno, e in caso di ulteriore parità non verranno battuti i calci di rigore ma verrà decretata vincitrice la squadra meglio piazzata in classifica. Poiché però potrebbe accadere che il Foligno scenda dalla D (da dove è già sceso il Cannara), il 22 maggio si disputerà una seconda finale tra le due vincitrici delle gare tra Bastia-Castel del Piano e Angelana-Ducato: la vincente sarà salva senza indugio, la perdente dovrà appunto attendere di conoscere il destino del Foligno, che qualora retrocedesse in Eccellenza farebbe retrocedere a catena una terza squadra in Promozione direttamente dai play-out.
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