Abbiamo ricevuto in redazione questo contributo a firma della chinesiologa clinica Maria Palazzoni di Vhype Traing Lab, e lo pubblichiamo per il valore del messaggio che propone, centrato sul movimento come strumento di consapevolezza, cura e benessere della persona. Di seguito il testo integrale:
Sono Maria Palazzoni, chinesiologa clinica. Fin dall’infanzia, il movimento e lo sport hanno rappresentato per me molto più di una semplice attività: un linguaggio attraverso cui comprendere me stessa e il mondo. In questo percorso ho interiorizzato valori come la disciplina, la resilienza e la costanza, maturando al tempo stesso una consapevolezza essenziale: il corpo non è solo un mezzo, ma una dimensione fondamentale dell’essere, da ascoltare, rispettare e coltivare nel tempo.
È proprio da questa visione che nasce il mio modo di intendere e proporre il movimento: non come prestazione fine a sé stessa, ma come esperienza capace di mettere in relazione corpo, mente e vissuto personale.
C’è infatti una forza silenziosa che ci attraversa e ci sostiene, mantenendoci presenti, vivi e connessi con noi stessi: è il movimento. Non si esaurisce nell’allenamento, ma si esprime in ogni gesto quotidiano che ci radica, ci orienta e ci riconduce a una dimensione autentica. È una forma di cura profonda, accessibile e trasformativa, capace di prevenire, sostenere e risvegliare.
Muoversi significa entrare in ascolto, sviluppare consapevolezza e costruire una relazione più solida e rispettosa con il proprio corpo. Significa allenare non solo la struttura fisica, ma anche la mente, rafforzando fiducia, presenza e capacità di adattamento. È un processo che accompagna la persona nel riconoscimento dei propri limiti e, al tempo stesso, nella valorizzazione delle proprie risorse.
In questa prospettiva si inserisce il mio lavoro: accompagnare le persone in percorsi di movimento consapevole e allenamento personalizzato, con un’attenzione particolare alle donne nelle diverse fasi della loro vita. Si tratta di un cammino delicato e significativo, che richiede ascolto, competenza e sensibilità. In particolare, durante la gravidanza e il periodo post partum – fasi caratterizzate da profonde trasformazioni fisiche e funzionali – il movimento assume un ruolo ancora più centrale.
Mantenersi attive in questi momenti significa sostenere la forza muscolare, preservare l’equilibrio posturale e migliorare la resistenza, contribuendo a prevenire dolori e stati di affaticamento. Parallelamente, l’allenamento diventa uno strumento prezioso anche sul piano mentale ed emotivo: favorisce la riduzione di stress e ansia, rafforza la percezione di sé e promuove una maggiore centratura.
Il movimento, dunque, non è mera esecuzione di esercizi, ma un’esperienza di presenza e consapevolezza. È lo spazio in cui corpo e mente dialogano, permettendo alla persona di riconoscersi, trasformarsi e ritrovare un equilibrio autentico.
Perché muoversi significa, in ultima analisi, abitare pienamente se stessi. Non esistono età, condizioni o punti di partenza che possano escludere questa possibilità: ognuno ha il diritto di sentirsi bene nel proprio corpo. Ed è proprio a partire da questa consapevolezza, costruita anche attraverso piccoli gesti quotidiani guidati con cura e intenzione, che può nascere un cambiamento reale e duraturo nel rapporto con sé stessi.
(Vhype Training Lab aderisce al progetto delle sezioni dedicate alle realtà sportive su Assisi Sport)
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