Il Mindset una vera palestra della salute fisica e mentale. A spiegarlo è il coach Lorenzo Micheli, il quale insieme alla palestra Anatomica porta avanti da tempo l’intento di far conoscere ai propri clienti, e non solo, il rapporto che si istaura tra mente e fisico. Da tutto ciò nasce il focus sul mindset, oggi tanto utilizzato come termine, ma spesso e volentieri poco conosciuto nel proprio profondo.
“La prima cosa da chiarire – dice Lorenzo Micheli – è che il mindset non è pensare positivo. È pensare in modo utile. È la capacità di scegliere bene quando non ti senti al massimo. Perché la salute – prosegue il coach di Anatomica – non si costruisce nei giorni perfetti, ma si costruisce soprattutto nei giorni normali, quelli in cui hai poco tempo, poca voglia o troppe cose da gestire. Se aspetti l’energia perfetta, rimani fermo. Se invece costruisci un sistema, vai avanti anche con poco”.
Il cercare la motivazione come errore diffuso: “Un errore diffuso – afferma Micheli – è cercare la motivazione come se fosse la benzina principale. La motivazione è importante, ma instabile. Quello che funziona davvero è la continuità – continua Micheli – la quale nasce da una mentalità semplice, dove l’importante non è essere perfetto, ma coerente. Non serve un mese impeccabile seguito da uno stop; serve un anno con tante piccole scelte giuste ripetute”.
Corpo e mente come identità congiunte: “Corpo e mente non sono due progetti separati – sottolinea il coach – anzi, condividono la stessa energia. Quando dormi male, aumentano irritabilità e impulsività; quando sei sedentario, spesso cala l’umore; quando mangi in automatico, lo stress si infiltra nelle scelte e nel corpo. Ovviamente, vale anche il contrario, dove un po’ di movimento fatto bene può cambiare la giornata; una routine serale può migliorare il sonno; un pasto più ordinato può ridurre la fame nervosa. La salute è un circuito o si deteriora per accumulo di piccole disattenzioni, o migliora per accumulo di piccoli atti di cura”.
L’obbiettivo rendere il cambiamento sostenibile: “Il mindset efficace non parte da grandi rivoluzioni – afferma Lorenzo Micheli – ma da domande concrete. Perché l’obiettivo non è dimostrare quanto sei forte, ma rendere il cambiamento sostenibile. Dieci minuti di camminata, due serie di esercizi, una cena più semplice o mezz’ora di schermo in meno, sembrano poco, ma ripetuti diventano identità, la quale mantiene i risultati”.
Lo stress e il recupero: “Un altro punto chiave è lo stress. Il problema non è avere stress – dice il coach di Anatomica – il corpo è fatto per adattarsi. Il problema è vivere sempre in modalità accesa senza recupero. Quando manca recupero – continua – aumentano tre cose, le scelte impulsive, la fame emotiva e la reattività. In quella condizione non hai bisogno di una nuova dieta o di un nuovo programma, ma hai bisogno di regolare il sistema”.
Tre i modi per combattere lo stress: “Qui entrano tre leve semplici – dice Micheli -applicabili subito. La prima leva riguarda la consapevolezza breve, dove non serve analizzare tutto, serve leggere il cruscotto. Se non sai come stai, non puoi guidare bene la giornata. La seconda leva – continua il coach di Anatomica – riguarda le micro-azioni strategiche. Scegli una sola azione ponte che ti sposta in avanti e rendila facile. Come ultimo aspetto abbiamo il mindset sano. Cinque minuti la sera possono cambiare molto. Esso è un segnale al sistema nervoso di potersi spegnere. Un sistema che sa spegnersi, il giorno dopo decide meglio”.
Il tutto o niente come “slogan” di vita: “La trappola più comune – afferma Micheli – è il tutto o niente. Questo schema non è un difetto di carattere, è un automatismo mentale e si corregge con una regola semplice, ovvero, la ricaduta non è fallimento, è informazione. Se ti punisci, ripeti”.
Un Lorenzo Micheli che conclude parlando del significato di Responsabilità: “La pena riscrivere il significato di responsabilità. Responsabilità non è colpa. È prendersi cura di sé con rispetto. È scegliere – continua Micheli -quando puoi, ciò che ti fa bene; e quando non riesci, tornare in direzione senza drammi. La salute non è un progetto da iniziare lunedì, ma è una pratica quotidiana. Piccola, ripetibile, sostenibile”, conclude così il coach di Anatomica.
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